SENO

Lipofilling

Consiste nell’aumento o correzione del seno con il proprio tessuto adiposo (grasso) e le proprie cellule staminali.

Il Lipofilling è una tecnica innovativa che permette di correggere gli inestetismi e di aumentare il volume di zone del corpo, attraverso il grasso che viene prelevato, “lavorato” ed iniettato nuovamente attraverso speciali cannule.

Il risultato è molto naturale. L’aumento massimo ottenibile è di due taglie circa a seconda dei casi.

Una percentuale del grasso iniettato, circa il 40-50%, viene riassorbito dall’organismo. Un solo trattamento potrebbe non essere sufficiente per ottenere il risultato ottimale poiché parte delle cellule trasferite viene appunto riassorbita dall’organismo.

Gli eventuali ulteriori riempimenti vanno eseguiti a distanza di almeno tre-quattro mesi gli uni dagli altri.

Durata: 1 ora

Anestesia: locale/sedazione

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SENO

Mastoplastica additiva: aumento del seno

L’aumento di volume del seno consiste nel posizionamento di protesi in silicone in una tasca mammaria creata ad hoc. Viene eseguito quando una donna ritiene inadeguato il volume, per restituire il volume perduto dopo una gravidanza, per correggere una asimmetria tra i due lati o per ricostruire un seno dopo un intervento di asportazione.

La procedura è eseguita in anestesia generale o locale con sedazione. La tecnica chirurgica è dettata dalle caratteristiche morfologiche della paziente.

L’incisione può essere posizionata nel solco sottomammario, intorno all’areola o nel cavo ascellare. Lavorando attraverso questa incisione si crea una tasca sopra o sotto muscolare e si posiziona l’impianto. Sempre più spesso viene utilizzata la tecnica mista doppia detta “dual plane”.

Se la ghiandola non è ben rappresentata è preferibile in genere scegliere il posizionamento sotto-muscolare.

Il postoperatorio è assolutamente leggero, con la ripresa di una vita normale nei primi giorni dopo l’intervento, la ripresa del lavoro dopo una settimana e la ripresa dell’attività sportiva dopo circa un mese

Durata: 1 ora

Anestesia: sedazione/generale

SENO

Mastoplastica riduttiva: riduzione del seno

La mastoplastica riduttiva è un intervento eseguito al fine di migliorare l’aspetto di mammelle eccessivamente voluminose mediante la riduzione del loro volume e il loro rimodellamento. Trova indicazione anche in caso di asimmetrie mammarie.

Ulteriore beneficio è sicuramente l’effetto di “lifting” o “mastopessi”. La principale differenza tra la mastopessi e la mastoplastica riduttiva consiste nel fatto che nella mastopessi non si rimuove alcuna massa di tessuto.

L’intervento è poco doloroso, e dona risultati durevoli nel tempo. Candidate all’intervento di mastoplastica riduttiva sono donne con mammelle troppo grandi in proporzione alla corporatura, donne con mammelle pendule e voluminose o donne con mammelle notevolmente asimmetriche di volume (riduzione di una sola mammella).

Generalmente le pazienti riferiscono dolore al collo, alla schiena e alle spalle dovute al peso delle mammelle e possono essere presenti irritazioni cutanee sotto il seno, difficoltà nell’attività fisica, lavorativa e sportiva e disagio psicologico.

L’intervento consiste nella rimozione della parte in eccesso della cute e dei sottostanti tessuti della mammella (grasso e ghiandola), spostando l’areola più in alto e rimodellando i tessuti rimanenti. L’areola, di solito, viene anche ridotta nel suo diametro, se questo è troppo grande. La metodica più comune di riduzione mammaria comporta tre incisioni, e quindi tre cicatrici risultanti, a forma di una “T rovesciata”:

  • una incisione periareolare (circolare intorno all’areola)
  • una lungo tutto il solco sottomammario
  • una cicatrice verticale che unisce le prime due, quindi dal bordo inferiore dell’areola fino al punto di mezzo del solco sottomammario.

Varianti possibile nelle incisioni sono la periareolare e la periareolare con verticale.

È buona norma in genere dopo l’operazione interrompere per almeno quattro settimane l’attività sportiva.

Nel caso in cui la paziente rimanesse incinta non esistono problemi per un eventuale allattamento in quanto nessuna tecnica prevede l’interruzione dei dotti e la ghiandola rimane funzionalmente intatta.

Durata: 1 ora e mezza

Anestesia: sedazione/generale

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SENO

Mastopessi: sollevamento del seno o lifting del seno

Fisiologicamente la mammella tende ad abbassarsi con l’età (ptosi mammaria).

L’invecchiamento cutaneo e la perdita di elasticità del seno causano perdita della forma e della consistenza dello stesso. Alcuni fattori quali gravidanze, allattamenti, forza di gravità concorrono all’aggravarsi della ptosi.

La mastopessi è quella procedura chirurgica che ridona forma e giusta posizione ad un seno cadente. Se il seno è piccolo, o ha perso di volume (per esempio dopo una gravidanza), la mastopessi può essere associata a una mastoplastica additiva.

Le tecniche sono varie e le incisioni possono essere semplici periareolari, periareolare più verticale sino a quelle a “T” invertita a seconda sempre della grandezza del seno.

Se necessario ripristinare volume la protesi mammaria viene inserita sempre attraverso lo stesso accesso necessario alla correzione della ptosi.

Nel caso in cui la paziente rimanesse incinta non esistono problemi per un eventuale allattamento in quanto nessuna tecnica prevede l’interruzione dei dotti e la ghiandola rimane funzionalmente intatta.

Durata: 1 ora e mezza

Anestesia: sedazione/generale

SENO

Mastoplastica secondaria: correzione del seno operato in precedenza

Un seno operato può non essere soddisfacente dal punto di vista estetico o può modificarsi con il tempo.

È possibile in molti casi re-intervenire per ottenere un miglioramento di forma o volume e le tecniche utilizzate variano a seconda delle singole situazioni e delle pazienti.

Praticamente tutti gli interventi al seno possono essere corretti e gli interventi più frequenti sono:

  • Sostituzione delle protesi.
  • Lipofilling per rendere il tessuto mammario intorno alle protesi più morbido e diminuire il dolore.
  • Ripresa di pessi per alzare o migliorare la forma di un seno già sollevato.
  • Ripresa di mastoplastica riduttiva per ridurre ulteriormente il volume di una mammella già operata o per migliorare la simmetria.
  • Correzione di aree specifiche delle mammelle

Nella maggior parte dei casi le protesi vengono obbligatoriamente cambiate e la tasca anatomica modificata pulita.

Con i recenti studi riguardanti le protesi ex leader di settore Allergan sempre più pazienti chiedono che queste vengano sostituite. Sono stati infatti descritti casi legati al linfoma anaplastico della mammella (ALCL) e pur non essendo obligatoria la rimozione degli impianti Allergan in alcuni casi specifici o per desiderio della paziente o in caso di dubbio clinico si preferisce rimuovere tali protesi.

Un caso in cui invece è obbligatorio rimuovere le protesi è quello in cui la paziente sia portatrice di protesi PIP attualmente dichiarate illegali.

Inutile ricordare che le protesi vanno cambiate sempre quando vi è una loro rottura.

Durata: 2 ore

Anestesia: generale

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SENO

Ginecomastia: seno maschile

L’intervento correttivo viene eseguito per eliminare l’inestetica presenza di mammelle nel maschio (ginecomastia) dovuta ad un eccessivo sviluppo di tessuto ghiandolare (ginecomastia vera), adiposo (pseudoginecomastia) o di entrambi (ginecomastia mista).

L’intervento consiste nell’asportazione chirurgica della ghiandola o nella semplice lipoaspirazione. La sede e l’estensione delle incisioni cutanee e quindi delle cicatrici dipende dalle dimensioni delle mammelle.

Di fronte ad un grado lieve si procede con un incisione cutanea limitata all’emicirconferenza inferiore di ciascuna areola; in caso di grado marcato invece l’incisione cutanea è estesa a tutta la circonferenza dell’areola e viene asportato  un settore anulare di cute.

Nei casi di pseudo ginecomastia di grado lieve si procede a liposuzione mediante l’introduzione di una sottile cannula attraverso un’incisione di 3 -4 mm in corrispondenza dell’areola o sotto l’area mammaria; nel grado marcato la lipoaspirazione è associata invece ad asportazione chirurgica della pelle eccedente come per la ginecomastia vera e mista.

SENO

Areola e capezzolo

Il complesso areola capezzolo può presentare difetti estetici congeniti o acquisiti, per esempio dopo un intervento.

È possibile correggere tutte queste imperfezioni con interventi in regime ambulatoriale in anestesia locale.

Gli interventi di chirurgia estetica più frequenti in questo campo sono:

  • Riduzione di volume del capezzolo
  • Correzione del capezzolo introflesso
  • Correzione di forma del capezzolo
  • Correzione di forma o dimensione dell’areola
  • Correzione di posizione dell’areola
  • Ricostruzione completa del capezzolo
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