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Lo sguardo comunica moltissimo del nostro stato d’animo e delle emozioni che proviamo. Un contorno occhi congestionato, segnato da borse e occhiaie, dà al viso un aspetto stanco, affaticato o triste, a prescindere da come ci sentiamo.

Spesso capita di rivolgersi al chirurgo estetico credendo di aver bisogno di un ritocco alle rughe, quando in realtà a far apparire il viso meno giovane sono le borse e le occhiaie. Appesantendo lo sguardo, i difetti delle palpebre fanno apparire il volto segnato anche in presenza di tessuti ancora elastici.

La blefaroplastica transcongiuntivale è un intervento estetico poco invasivo che elimina in modo efficace borse e occhiaie, ringiovanendo lo sguardo senza lasciare segni o cicatrici. Molte persone non si sottopongono all’intervento perché temono che stravolga i connotati del volto: in realtà, la blefaroplastica riduce i difetti delle palpebre senza modificare in alcun modo le caratteristiche del viso.

L’operazione consiste semplicemente nella rimozione parziale o totale delle borse di grasso localizzate sotto gli occhi, senza andare a incidere o “tirare” la pelle del viso. La cute viene ridistribuita in modo omogeneo nell’area, ottenendo un effetto molto naturale: non si noterà nemmeno che ci si è sottoposti a un intervento estetico!

Dopo la blefaroplastica, i miei pazienti rimangono spesso stupiti del risultato: lo sguardo appare naturalmente più riposato e decongestionato, donando a tutto il viso un aspetto più giovane e fresco. L’intervento dura circa 30 minuti e la dimissione è dopo poche ore. Come anticipato, non ci sono punti sutura e si può tornare alle attività quotidiane e all’attività sportiva dopo pochi giorni.


Ricevo numerosi messaggi da parte di giovani donne che raccontano di sentirsi molto a disagio con il loro aspetto a causa di una forma anomala del seno. Un’evidente asimmetria tra i due seni, una forma eccessivamente conica, areole molto dilatate sono caratteristiche tipiche del seno tuberoso, un'alterazione genetica molto frequente che si manifesta nelle ragazze durante la pubertà.

Un seno tuberoso ha un aspetto innaturale e poco armonioso: si presenta con evidenti differenze di forma e volume tra le mammelle, areole allargate, estroflesse ed eccessivamente morbide e una base ristretta e rigida.

Questa condizione crea molto disagio nelle adolescenti che spesso reagiscono camuffando il seno, nascondendo il problema a genitori e amiche e compromettendo per mesi o anni la propria autostima. Il senso di vergogna è amplificato dal fatto che in adolescenza si intensifica la vita sociale e nascono le prime relazioni sentimentali. Vista la condizione molto delicata, è fondamentale che le giovani pazienti sappiano che non sono sole, che il seno tuberoso è molto più comune di quanto si pensi e che è possibile intervenire per correggerlo.

Gli interventi estetici per il seno tuberoso sono il lipofilling e la mastoplastica, che possono essere combinati in un unico intervento o effettuati separatamente. Il lipofilling è un innesto di tessuto adiposo e cellule staminali che ammorbidisce e separa i tessuti retratti e rigidi, preparandoli all’intervento di mastoplastica, con cui si correggono le areole e si posiziona, se necessario, una protesi di volume adeguato per evitare retrazioni successive.

Correggere il seno tuberoso può essere utile a ristabilire un rapporto più sereno con il proprio corpo, recuperando fiducia in sé, autostima e leggerezza. La decisione di eseguire uno o due operazioni dipende da donna a donna, in base allo stato dei tessuti e altri fattori individuali. In ogni caso, gli interventi sono sicuri e poco invasivi, con tempi di recupero molto rapidi e un rientro pressoché immediato alle attività quotidiane.